Stime numeriche

Con il termine analisi e stima dei rischi si indicano metodologie molto diverse tra loro che sono applicate sia in una ampia varietà di discipline dell’attività umana, ad esempio la stima dei rischi di incidenti che occorreranno durante l’attività di un’industria, sia per prevedere eventi e processi naturali. L’elemento in comune tra queste diverse metodologie di stima del rischio è che sono basate su modelli matematici a cui è richiesto di prevedere il futuro: ad esempio se e con che tempi l’inquinamento presente sul fondo di una discarica raggiungerà alcuni pozzi dell’acqua per uso irriguo, posti 200 m a valle.

Poiché prevedere il futuro con certezza non è possibile, i valori numerici del rischio così ottenuti sono sempre accompagnati da una elevata incertezza. Si può però affermare con relaismo che, anche se le stime sono affette da incertezza, l’ordine di grandezza del valore numerico del rischio costituisce una indicazione chiara, e verificabile nel tempo, del fatto che un definito evento dannoso possa accadere o meno in un periodo stabilito. Queste indicazioni possono quindi venire usate per prevedere il rischoi e/o progettare le soluzioni al problema posto da uno specifico rischio.

Il valore numerico del rischio è il risultato di un processo di modellizzazione e calcolo, fondato su quanto si conosce della tossicità delle singole sostanze e sulla misura delle concentrazioni delle sostanze nell’ambiente. L’analisi del rischio di esposizione alle sostanze pericolose presenti nell’ambiente per la popolazione (residenti, lavoratori, ecc.) e i ricettori ecologici è il processo formale con cui si valutano le potenziali conseguenze di un pericolo, in questo caso la presenza nell’ambiente di sostanze pericolose, e la probabilità del loro accadere.

Per quantificare se una determinata contaminazione raggiungerà determinati bersagli si devono individuare tre elementi:

SORGENTE –> PERCORSI di MIGRAZIONE –> BERSAGLI 

Attraverso la formulazione di un MODELLO CONCETTUALE si misurano o stimano i flussi di sostanze pericolose che dalla sorgente migrano nell’ambiente fino a raggiungere uno specifico bersaglio.

La metodologia è scientifica e produce un risultato – il valore della DOSE di ESPOSIZIONE e del conseguente RISCHIO SANITARIO – riproducibile e verificabile sulla base delle ipotesi formulate nella descrizione del problema. Questo risultato numerico può essere ‘falsificato’ (cioè dimostrato giusto o errato) mediante il monitoraggio nel tempo di ciò che accade. Questa metodologia di calcolo può essere utilizzata per quantificare il rischio posto da una contaminazione esistente, oppure per stimare i rischi posti da impianti ancora da realizzare o dalla produzione e commercializzazione di sostanze pericolose (come richiesto dalla Direttiva REACH).

Documenti essenziali che descrivono la completa procedura di valutazione dell’esposizione a sostanze pericolose sono disponibili:

in italiano ISPRA:DOCUMENTI ISPRA per Analisi di rischio ambientale-sanitario dei siti contaminati

in inglese EACH: DOCUMENTS European Chemical Agency of Exposure Assessment for the REACH procedure